Medicina Quantistica e Corpo Quantico I Parte

Medicina Quantistica e Corpo Quantico I Parte

Medicina Quantistica e Corpo Quantico

di Andrea Tartaglione*

Prima parte

Quanti e Fisica quantistica

 

Il nostro corpo non è quello che pensiamo che sia. Il nostro vero corpo è una realtà quantica e corrisponde allo stesso campo quantico che costituisce la materia e l’intero universo. Infatti, la materia, come il nostro corpo, non è quella che ci appare e che percepiamo con i nostri sensi.

Il nostro corpo, la materia che ci circonda, gli otto miliardi di individui, gli animali, le piante, la massa costituente la natura e la massa generata dall’uomo e, al di fuori del nostro pianeta, del sistema solare e della nostra galassia, la via lattea, le centinaia di miliardi di galassie, fatte da stelle, pianeti satelliti e così come le nebulose e le polveri intergalattiche che compongono l’Universo sono tutti fatti di atomi ed è da questi che inizia il percorso per giungere ai Quanti.

Ed allora cosa sono i Quanti?

Il termine venne coniato nel 1900 dal fisico Max Plank, aprendo la porta alla Fisica quantistica, grazie alla quale si è potuto dare una spiegazione scientifica dell’infinitamente piccolo che costituisce il microcosmo, mediante la Fisica delle particelle ed anche dell’infinitamente grande che costituisce il macrocosmo, mediante l’Astrofisica.

Fisica delle particelle ed Astrofisica vanno a braccetto e sono due facce della stessa medaglia ed in entrambe, i Fisici nucleari e gli Astrofisici ritengono che gli atomi non sono, come si riteneva per il passato, unici ed indivisibili, ma che sono costituiti da particelle a loro volta costituite da particelle più piccole e che anche queste possono non essere dei quanti perché ulteriormente divisibili sino a raggiungere il vuoto quantico in cui fluttuano materia ed antimateria.

Il nulla è un concetto filosofico mentre il vuoto è un concetto fisico ed il vuoto fisico è un vuoto in cui fluttuano particelle di materia e di antimateria che si annichilano tra di loro e che, annullandosi, ristabiliscono la condizione di partenza di vuoto quantico in cui continuano a  fluttuare particelle di materia ed antimateria.

Per comprendere il fenomeno a titolo di esempio le particelle sono paragonabili alle bollicine dell’acqua in ebollizione che appaiono e scompaiono per riapparire e riscomparire.

Tornando a concetti più semplici, ricordiamoci che l’atomo si compone di un nucleo contenente particelle con massa e carica elettrica positiva, i protoni, la cui carica è bilanciata dalla carica elettrica negativa degli elettroni che gli orbitano intorno e da neutroni, con massa, ma privi di carica elettrica. Da tempo recente è noto che a loro volta ogni protone ed ogni neutrone sono composti da ulteriori particelle i quark, tre per ogni protone e per ogni neutrone. Ed anche queste sotto-particelle non sono ancora dei Quanti.

Un esempio di Quanto è il Fotone (un miliardo di fotoni per un protone !) che è un Quanto di energia della radiazione e specificatamente dell’interazione o forza elettromagnetica, ben definita dal fisico  J. Clerk Maxvell e che costituisce una delle quattro forze che regolano il micro ed il macrocosmo che sono, per quelle presenti nell’universo, oltre a quella elettromagnetica, la forza gravitazionale non più ravvisata nella forza attrattiva descritta da Newton, ma rapportata allo spazio-tempo considerato da Einstein non un  concetto astratto temporo-spaziale, bensì un insieme concreto nel quale il tempo è capace di deformare lo spazio.

Il Quanto della forza gravitazionale, il Gravitone, ipotizzato dai Fisici teorici, sinora non è stato ancora scoperto, come invece è accaduto per il Bosone di Higgs, anche esso un Quanto che nei primi istanti dopo il Big Bang diede massa alle particelle, consentendone la loro aggregazione in protoni, particelle tuttora presenti in tutti gli atomi, da circa 14 miliardi di anni.

Le altre due forze regolamentano l’equilibrio degli atomi nella loro stabilità ed instabilità e sono la forza forte, capace di tenere unita la materia ed il cui Quanto è il Gluone e la forza debole capace di disunire la materia con la produzione di Energia mediante la scissione nucleare i cui Quanti sono le particelle W e Z scoperti dal nostro grande Fisico premio Nobel Carlo Rubbia.

L’Energia derivante dalla scissione nucleare era già nota prima degli studi di Rubbia e ci riporta ad un altro grande fisico italiano, anche egli premio Nobel Enrico Fermi, i cui studi con quelli di altri Fisici, soprattutto di J. Robert Oppenheimer consentirono la realizzazione della prima bomba atomica.

Altra forma di Energia è quella che si determina per fusione nucleare dove due atomi   unendosi (fondendosi tra di loro) producono energia. L’esempio tipico e quella che si realizza nelle stelle ove due atomi di idrogeno vanno a formare un atomo di elio, e man mano il Carbonio, il Neon, l’Ossigeno, il Silicio il Ferro cosi via in una progressiva produzione con l’esaurimento dei combustibili iniziali sino a quando la stella in base alla propria massa diviene una gigante rossa, una nana bianca, una stella di neutroni o   implode come una Supernova od un Buco nero.

Il concetto di Energia ci riporta nuovamente ad Einstein, secondo il quale l’Energia si identifica con la massa e quindi con la materia.

La formula E = m x c2, dove la lettera c  è una costante equivalente al quadrato della velocità della luce ci spiega come quantità infinitesimali di materia sono capaci di produrre enormi quantità di Energia e quindi anche la bomba atomica

Ma questa è un’altra storia.

Salutiamo la fisica quantistica con la considerazione che se si fermassero solo per mezza giornata le apparecchiature costruite mediante la sua applicazione, torneremo di colpo a vivere nel mondo della fisica classica, con il treno ed i battelli a vapore, con le prime automobili (le carrozze senza cavalli), con la elettricità e le lampadine del 1909, eccetera, eccetera. Senza il supporto della elettronica moderna, figlia della fisica quantistica non avremo la sicurezza dei voli aerei, le comunicazioni immediate intercontinentali, il navigatore satellitare. i computer, internet, la biologia molecolare, la genetica, la produzione di vaccini – RNA messanger, non avremmo isolato il DNA ed il genoma umano, non avremo la Risonanza magnetica nucleare (RMN) o la PET (Tomografia con emissione di Positroni) e non sarebbe possibile il percorso in itinere per l’utilizzo della Intelligenza artificiale.

In conclusione è stata la Fisica quantistica che ci ha consentito di arrivare alla Medicina quantistica ed al corpo quantico.

 

Andrea Tartaglione

*Primario Chirurgo Emerito

Ossigenozonoterapeuta