La nostra cultura sulla salute e sull’ambiente

La nostra cultura sulla salute e sull’ambiente

La NOSTRA cultura sulla Salute e sull’ Ambiente

di Laura Leoncini*

Rammentiamo che secondo una ricerca svolta dall’OMS nel 2000,  l’Italia aveva complessivamente   il secondo sistema sanitario migliore nel mondo dopo la Francia,  in termini di efficienza di spesa e accesso alle cure pubbliche per i cittadini, e che  una classifica elaborata da Bloomberg nel 2014  poneva l’ Italia al terzo posto nel mondo per efficienza della spesa sanitaria. Questo, pur garantendo le cure (anche quelle più costose, comprese le attività chirurgiche più complesse e le cure ai Malati oncologici) a tutta la popolazione gratuitamente o comunque con una partecipazione alla spesa con oneri  molto contenuti e sostenibili.

Se vogliamo fare un paragone con il più noto dei Sistemi Sanitari dei Paesi esteri, quello degli Stati Uniti d’America , basta considerare che questo prevede nel contesto dell’ Assistenza Sanitaria Pubblica solo poche organizzazioni : essenzialmente MEDICARE ( che offre assistenza solo ai cittadini con età superiore ai 65 anni e ai disabili, e con contributi versati dagli stessi) e  MEDICAID (che offre un’assistenza sanitaria ”minimale” ai cittadini a più basso reddito). I cittadini, dunque per fruire  dell’ assistenza sanitaria devono pagare (direttamente  o tramite i Datori di Lavoro) premi a Società Assicurative che offrono “pacchetti” più o meno completi di prestazioni sanitarie, fruibili negli Ospedali convenzionati.  Poiché quello che non è compreso in tali “pacchetti” deve  essere pagato dai cittadini di tasca propria (out of pocket), e gli ospedali non hanno l’ obbligo di assistere il cittadino non assicurato nemmeno se è a rischio la sua vita, ed indipendentemente da quale sia la sua età,  si comprende che il “pacchetto assicurativo” offerto abbia un grande peso al momento della scelta tra le diverse offerte di lavoro. Chi non è assicurato garantisce il pagamento delle cure con i propri averi se sufficienti , e dato il costo delle cure stesse può andare incontro alla rovina economica.  La famosa riforma “Obamacare” ha modificato principalmente, di fatto, il funzionamento dei Pronto Soccorso, evitando che questi potessero respingere i Pazienti non assicurati (patient dumping, in molti casi seguito dal decesso dei Pazienti sulle ambulanze) ivi condotti dalle ambulanze comunque non gratuite ( il costo medio per il servizio di Ambulanza negli USA è di $ 2125 circa, con l’ aggiunta di un range tra i 10 ed i 30 $ per ogni miglio percorso;  va inoltre precisato che le Ambulanze sono gestite per lo più dai Vigili del Fuoco, sono prive di medico o di infermiere a bordo, e che  le cure al Paziente vengono erogate da un Operatore “Paramedico” o EMT – Emergency Medical Technician addestrato a fornire un supporto  vitale di base ed ad utilizzare un defibrillatore se necessario ), e garantire loro in emergenza  le cure essenziali per la vita fino alla stabilizzazione, a fronte del versamento  di un premio assicurativo (obbligatorio per i Cittadini Americani  e per gli stranieri residenti) di circa 10.000 $ pro capite all’ anno.

Basta considerare questo per comprendere come il “nostro” sistema sanitario pubblico meriti salvaguardia ed ogni possibile tutela , e quanto quelli che lo portano avanti spesso con grande sacrificio  ( Medici e  Infermieri- tra l’altro, pagati in proporzione molto meno che in altre Nazioni, OSS e Personale tutto) meritino apprezzamento ed il più grande rispetto. Alcune potenziali “derive” che vorrebbero portare verso un sistema di tipo assicurativo “all’ Americana” potrebbero infatti essere molto pericolose e di fatto insostenibili economicamente  per una gran parte della popolazione, e potenzialmente socialmente devastanti.

*Dott. ssa Laura Leoncini –Direttore Medico del Presidio Ospedaliero “A. Guerriero” dell’ ASL Caserta