27 Mag Dalle origini all’istituzione del SSN (Servizio Sanitario Nazionale)
Dalle origini all’ istituzione del SSN (Servizio Sanitario Nazionale)
di Laura Leoncini
In Italia, tutti danno come scontato il proprio diritto ad accedere a cure di qualunque tipo (prevenzione, diagnosi, terapia) presso le strutture sanitarie pubbliche e/o private accreditate, praticamente a titolo gratuito, fatta salva la spesa per un contributo parziale e comunque assai modesto (il cosiddetto ticket) che è in realtà molto inferiore al costo reale delle cure ricevute, e per il quale esistono comunque numerose esenzioni; le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture dell’ emergenza (118, Pronto Soccorso, cure ospedaliere urgenti per chi è affetto da malattie acute) , soprattutto se hanno un carattere salvavita, sono invece sempre e comunque gratuite per tutti, compresi i cittadini stranieri .Questa condizione di universalità dell’ accesso alle cure , che sembra agli Italiani che vivono il tempo attuale assolutamente naturale e dovuta, è in realtà qualcosa di unico al mondo, tanto che in numerose circostanze il Personale degli organi di governo della Sanità di altri Paesi è venuto in Italia per studiare il “nostro” Sistema Sanitario . Bisognerebbe, invece, essere consapevoli che non è sempre stato così. Fino al primo dopoguerra (1918) , la principale causa del fallimento delle imprese, o della rovina economica delle famiglie, era correlata alla necessità di assicurare le cure per una malattia occorsa al titolare o ad uno dei suoi familiari nel primo caso, o ad uno dei componenti della famiglia, nel secondo. Questo perché il costo (da sempre elevatissimo) delle cure era totalmente a carico dei Cittadini.La situazione era quindi sovrapponibile a quella attuale della maggior parte dei Paesi del mondo, nei quali le cure , e soprattutto quelle più qualificate, sono a pagamento (in molti casi a carico diretto dei cittadini – il cosiddetto “out of pocket”, oppure pagate totalmente o parzialmente per il tramite di Enti o di Organizzazioni assicurative).In moltissimi paesi del Mondo la risposta al bisogno di cure della popolazione è stata gestita nel tempo da Imprese (Assicurazioni) che dietro pagamento di un premio assicurativo più o meno elevato garantiscono l’accesso ad un “pacchetto” di cure limitato e proporzionato all’ entità del premio versato, facendo così della Salute degli Assicurati un vero e proprio business. Gli Italiani risposero invece alla necessità di garantirsi le cure con una modalità diversa , e coerente con la cultura solidaristica che è propria del Paese: con l’istituzione della Società di Mutuo Soccorso, e con l’ istituzione delle cosiddette “Casse Mutue”. Il funzionamento delle “Casse Mutue” è qualcosa di concettualmente semplice: un gruppo di cittadini, appartenenti alla stessa categoria sociale o professione e dotati di analoga “capacità di spesa” , si associano e versano in un’unica cassa un contributo omogeneo, con la finalità di avvalersene in caso di malattia propria , o di uno dei componenti della propria famiglia, per evitare il rischio economico e sociale derivante dalla malattia stessa. Le casse mutue provvedevano a reclutare i famosi Medici della Mutua (questo forse rammenta qualcosa a molti ) ,antesignani dei Medici di Medicina Generale attuali, ma anche i Medici Specialisti delle diverse discipline, ed a pagare per i propri iscritti le analisi cliniche e le cure in Ospedali o Cliniche (che per lo più erano gestiti da Privati o da Enti religiosi) quando queste si rendevano necessarie. Ovviamente, l’offerta delle cure di ogni cassa mutua era diversificata: in genere più “ricca” era la cassa, grazie all’importo dei contributi depositati, più questa poteva offrire ai propri iscritti in termini di varietà e qualità delle prestazioni disponibili. Il sistema degli ospedali , inoltre, come già accennato era quasi del tutto gestito da Enti religiosi (molti dei nostri ospedali hanno ancora la sigla “AGP” che significa “Ave Grata Plena: in origine si trattava di strutture gestite da religiosi, utilizzando donazioni o i lasciti testamentari dei Cittadini più ricchi) o da Privati. Nel secondo dopoguerra, con la promulgazione della Costituzione Italiana, la Salute diviene un Diritto (Art.32), e lo Stato deve assicurare le cure agli indigenti. Si ha allora la pubblicazione di una sequenza di nuove leggi , finalizzate ad assicurare le cure alla Popolazione, fino a concludersi nel 1978, con la Legge 833, nella istituzione del Servizio Sanitario Nazionale.
*Direttore Medico del Presidio Ospedaliero “A. Guerriero” dell’ ASL Caserta