21 Mag Il tuo corpo parla. I Linguaggi Extraverbali
di Bartolomeo Valentino
Fra i tanti problemi che l’uomo è stato costretto ad affrontare per la sua sopravvivenza è quello di uscire dall’isolamento e riconoscersi in un gruppo in cui inserirsi ed in cui rispettare delle regole e delle gerarchie. E’ quanto si verifica anche nel mondo degli animali. La loro organizzazione in gruppi è fondamentale per la sopravvivenza della specie, la difesa del proprio territorio, la conoscenza dei limiti di tale territorio.
Dunque, l’uomo deve necessariamente riconoscersi in un “capo branco”. Numerosissimi sono gli studi su questo argomento. Ricordo quelli di Mac Lean, neurofisiologo americano come ha dimostrato nella sua teoria sul Cervello Uno e Trino. Come può l’uomo, ma anche un animale, integrarsi e sopravvivere in un gruppo?
Imparando a comunicare. Comunicare non significa solo poter articolare delle parole sviluppando dei centri nervosi ben precisi. Si pensi ad un neonato. E’ in grado di farsi capire dalla mamma con specifici movimenti, tipo di sguardo, di pianto ecc. In altre parole, accanto ad un linguaggio verbale, esistono, evidentemente, una serie di altre forme di comunicazione che possono aiutarci a rapportarci con l’altro. Sono questi i linguaggi extraverbali, altrettanto importanti come quelli verbali, se non più importanti.
E di questi che vogliamo trattare. Ci occuperemo dei principali linguaggi extraverbali, quali la Prossemica (gestione dello spazio), la Cronemica (gestione del tempo), la Gestualità (analisi del gesto), la Postura, Tonalità della voce, ipologia del Respiro, Analisi dello Sguardo, Analisi Facciale, Grafologia (analisi della scrittura) ed, infine, daremo una visione sintetica della Morfopsicologia (studio della Personalità attraverso l’Anatomia del volto.
Tematiche affrontate ampiamente in un mio libro dal titolo IL TUO CORPO PARLA, edito da Cuzzolin. Un ampio capitolo è destinato alla trattazione della Morfopsicologia, ovvero di quella Dottrina che ci consente di inquadrare la personalità con la decifrazione della forma del viso. Non va confusa con la superata Fisiognomica del Criminologo italiano Casare Lombroso.
La Morfopsicologia, infatti, riesce a dare del viso una interpretazione dinamica tenendo conto del vissuto del soggetto. Essa affonda le sue radici nella Neurofisiologia ed in particolare nella Teoria del Cervello Uno e Trino di Mac Lean oltre che nella genetica e lo stesso studio delle cellule staminali .
*Già Professore di Anatomia II Università di Napoli-Cultore di Morfopsicologia e Linguaggi Extraverbali