IPERCIFOSI DORSALE

IPERCIFOSI DORSALE

EZIOLOGIA E TERAPIA POSTURALE DELL’IPERCIFOSI DORSALE

di Luca Baiera*

 

In merito al fine ed agli obiettivi che si prefigge la  Posturologia Moderna, possiamo  evincere come l’atteggiamento che il corpo assume ovvero dovrebbe assumere correttamente nello spazio, sia un elemento fondamentale per la nostra salute  e, anzi, spesso, nell’operato quotidiano ci possiamo rendere conto di quanto  tale  compito sia arduo o  addirittura invalidante vista la complessità di circostanze e condizioni da cui esso dipende e con le quali è costretto a fare i conti per il raggiungimento dell’equilibrio più giusto finalizzato e preposto ad un benessere psicofisico generale.

In tal senso, le anomalie sopraggiungibili, siano esse provenienti da atteggiamenti acquisiti e posturalmente scorretti, dovuti per lo più agli usi e consuetudini ambientali che negli ultimi anni hanno invaso e pervaso la società,  siano esse dipendenti da problematiche vertebrali strutturali per lo più congenite, possono andare a condizionare la vita di ognuno di noi anche e non solo, dal punto di vista meramente psicologico, posto che, gli aspetti psicologici per l’appunto, talvolta anche idiopatici,  possono essere la causa di paramorfismi e atteggiamenti atti a definire i risvolti caratteriali di una persona.

Le patologie rachidee  evidenziabili nella società odierna, sono molteplici e possono differenziarsi tra loro sia su base eziologica che algica, dopodiché, per quanto concerne i giovani, occupandoci ed operando principalmente nello Sport  in relazione alla  crescita  di atleti, anche adolescenti,  nel mio operato  professionale mi imbatto giornalmente nell’Ipercifosi Dorsale, una tra le patologie vertebrali più comuni ed è a tal proposito e proprio in questa direzione che, ritengo,  si focalizzi il fine della  c.d. Riprogrammazione Posturale, ovvero quello di rivolgersi in modo particolare ai più piccoli ed agli adolescenti durante il  periodo dell’età evolutiva e dell’accrescimento di tutta la struttura ossea;

un periodo, questo, inteso e definito come la fase temporale dove tutto è ancora  modificabile e in divenire tramite la somministrazione delle procedure e dei giusti protocolli di esercizi posturali rieducativi.

Nel caso dei soggetti più piccoli e, comunque, dei giovani in generale, la terapia  rieducativa  posturale stessa, rappresenta il viatico  conservativo tramite il quale è possibile perseguire e raggiungere i due obiettivi principali che sono il miglioramento dei parametri che hanno portato alla sussistenza della patologia e l’attuazione delle apposite procedure di conservazione e mantenimento dei progressi raggiunti;

per quanto concerne gli anziani invece, trovandoci a stretto contatto quotidiano  con  gli aspetti della Ginnastica Dolce a loro ascrivibili,  atteggiamenti posturali scorretti e persistenti per molti anni ma anche problematiche di natura strutturale, accompagnati, spesso altresì, da Sarcopenia intesa come quella condizione dell’anziano che induce alla perdita e al disgregamento della massa magra muscolare che sorregge tutta l’impalcatura corporea, possono anch’essi portare ad un’anomala deformazione dell’atteggiamento dorsale e non solo, cristallizzando una condizione nella quale, in determinati casi e proprio per l’età avanzata, diviene assai  difficile intervenire.

 

 

 

BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

 

  • Agliata G. – Valentino B.

Seconda Edizione – Editrice NA 2022;

LE AFFERENZE POSTURALI – “Il linguaggio delle fasce”;

 

 

  • Mancini – C. Morlacchi;

 “CLINICA ORTOPEDICA” – Manuale – Atlante;

 

 

  • Giovanni Arioli e William Pillosu;

 “LE SINDROMI ALGICHE VERTEBRALI” – Ergonomia e norme posturali;

 

 

  • Ugo Morelli, con la collaborazione di Gaia Comboni;

 “TRATTAMENTO ERNIA DISCALE LOMBARE” – Fase acuta – sub  acuta –  di fondo;

“RIEDUCAZIONE POSTURALE – METODO “LE TRE SQUADRE”;

 

 

  • Mattia Castrignano e Alessandro Pernice;

 “LA POSTURA PERFETTA NON ESISTE” – Ma esiste quella giusta per te;

 

*Medico Sportivo- Posturologo